"Si ha la sensazione di essere "in capo al mondo"

Ha un'impresa tessile - filo per cucire - a Bologna, Michelangelo Poletti, persona di grande energia e curiosità. Lavora intensamente, e proprio per questo sente il bisogno di "ricaricare le batterie" fisicamente, con lunghe camminate: ha esplorato il Cammino di Santiago (arrivando a ottenere la pergamena che certifica le relative credenziali) e la Via Francigena, oltre ad altre strade analoghe, più o meno impegnative. L'Estonia l'ha scoperta una decina d'anni fa, invitato da amici che l'avevano scoperta prima di lui... e ne erano rimasti conquistati.

Da allora ha iniziato a coinvolgere a sua volta altri amici, specie i camminatori con cui aveva già esplorato le strade impervie dei pellegrini.

"In Estonia non ci sono montagne, ma il piacere è altrettanto grande, se non maggiore, perchè il paesaggio, con i laghi o lungo la riva del Baltico, è davvero sorprendente - racconta Michelangelo - E' l'aspetto naturalistico che mi attira fortemente: la luce, la forma delle nuvole, i boschi, le acque, gli animali che girano indisturbati. Ecco, la parola giusta è "indisturbato": ricordo una volta in cui ho camminato per 28 chilometri e ho incontrato esattamente tre persone. Ci siamo salutati come si usa in passeggiata, ma ognuno ha proseguito per i fatti suoi, in simbiosi con la natura." 

"E' una natura vuota e piena contemporaneamente: piena di cose e di esseri animati e nel contempo vuota, perchè si ha veramente la sensazione di essere "in capo al mondo", ma senza lo smarrimento del deserto. Nei boschi i sentieri sono segnalati alla perfezione, si sa che con il telefono si è sempre connessi e l'unica precauzione da prendere è quella di indicare con esattezza alla guida in loco dove esattamente venirci a prendere alla fine della passeggiata. La zona che conosco meglio è quella del parco di Lahemaa. Devo dire che sono stato fortunato anche con il meteo, - sono riuscito perfino ad abbronzarmi...- anche se ci può essere qualche sorpresa, ma basta solo attrezzarsi contro le intemperie. E anche con i nuvoloni il Baltico è bellissimo, tutto grigio intenso. Poi, al rientro, si sta in un Paese di gente tranquilla e riservata, molto ben organizzata, dove si è sicuri della pulizia e dell'ordine e dove anche i punti più turistici, come il centro storico di Tallinn, non sono mai chiassosi, dove nessuno ti importuna per venderti il gadget".

Michelangelo Poletti ama la semplicità, ma non disdegna certo i buoni alberghi e ristoranti: "Nelle mõisad adibite ad hotel l'accoglienza è perfetta, le ville degli antichi nobili baltici sono davvero belle e anche dal punto di vista della ristorazione siamo stati molto bene: piatti di pesce che non mi aspettavo e birre artigianali molto valide. Naturalmente, da turista, apprezzo ovviamente anche la capitale. I miei amici, quando ho proposto l'Estonia come meta, sono rimasti un po' sorpresi. In Italia, l'Estonia resta ancora poco conosciuta, ma, una volta convinti, sono rientrati entusiasti".

Nessun difetto quindi?...

"Davvero, non mi viene in mente nulla...."